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domenica 3 febbraio 2013

Venghino, Siori, venghino!!

Propostascìoc di Silvio Berlusconi, lo zombie della politica italiana, l'Eterno Ritornante che ci ripresenta il set di pentole rilucidate della tassa sulla casa.
La volpe Silvio vuole comprarsi i voti degli italiani pagando con la restituzione dell'IMU, balzello mal digerito ma ahimè votato anche dal PDL che sosteneva il governo Monti insieme al PD...ma si sa, la coerenza non è il forte del Cavaliere che si ripropone come la peggiore delle peperonate.
Anche questa volta troverà qualcuno disposto a votarlo (i soliti elettori con l'alto senso dello stato...) che dimentichi o autoforzati a dimenticare i disastri della precedente gestione della cosa pubblica di Berlusconi e accoliti vari, si tapperanno occhi e bocca, lasciando indifesi quei pertugi ripetutamente violati dalle false promesse che riescono ancora ad avere quel suono affascinante da sirena ammaliatrice: le orecchie di chi vuol ascoltare...

Intanto di scempio in scempio, questo Paese a corto di rappresentanza assiste passiva a questa campagna elettorale anomala dove si profila un astensionismo record, un esercito di nuovi parassiti che azzannano o sognano di azzannare la poltrona, nella (nostra) speranza che un cataclisma di qualche tipo ingoi tutto e ci svegli salvandoci da questo incubo!


venerdì 26 ottobre 2012

Dobbiamo crederci (?)

Sembra arrivato ad un capolinea il percorso politico di Silvio Berlusconi, o così sembra. L'altro ieri annunciava la rinuncia a candidarsi alla guida del PdL alle prossime elezioni legislative, oggi la notizia della condanna a quattro anni per frode fiscale (ma tre sono indultati, grazie alla famigerata legge del 2006 promossa dalla sinistra).
Anche i meno smaliziati hanno rinunciato a credere alla casualità delle decisioni del Cavaliere (tanto quanto la goffaggine dello stesso nei consessi esteri) così parte in parallelo il coro contro la magistratura.
È stata una mossa calcolata per bilanciare lo scarso appeal che l'ex leader ha oggi sull'elettorato moderato con il tentativo di polarizzare ancora una volta la scelta tra una vaga promessa di libertà ed un ipotetico stato di polizia?
Francamente siamo arrivati ad un punto nel quale le risultanze giudiziarie sono del tutto irrilevanti quando si pone la questione del bene del paese ma non dubito che nei prossimi mesi ci troveremo ancora a discutere di questo e vedremo se i falsi problemi e la disinformazione la fanno ancora da padroni sull'esito finale delle prossime elezioni che si preannunciano decisamente calde, sulla marcia stanca di un governo tecnico "male minore" ma sempre più oggetto di critiche da tutte le parti e l'incognita M5S, con il primo test di domenica prossima in Sicilia.

Per non dimenticare: