Oggi si sono tenute le primarie del centro-sinistra (chissà perchè mi viene sempre da pensare "primarie del PD").
Ora io non so quanto le regole per registrarsi ed il regolamento di votazione avranno influito sull'esito finale che vede per adesso il prevedbile testa a testa tra Bersani e Renzi, con il primo nettamente in vantaggio su secondo.
Registro che è stato comunque un bel tentativo di esercizio di democrazia dal basso, si parla di quasi 4 milioni di votanti, e l'immagine di un centro-sinistra per una volta più dinamico del centro-destra continuerà a prevalere nelle prossime settimane e sposterà forse qualche voto, opponendo una visione diversa della politica tradizionale alla prorompenza del M5S di Beppe Grillo.
Rimango purtroppo scettico su quello che ci ritroveremo alle imminenti elezioni legislative: un centro sinistra che non sappiamo se riuscirà a presentarsi compatto dell'investitura del suo candidato premier, un centro destra spaccato dall'interno, questa volta con B. che tenta di cannibalizzare il movimento a cui ha dato vita, un Movimento 5 Stelle scalpitante ed ancora più agguerrito, gli ultimi strali di una UDC incerta della sua sopravvivenza e tanta polvere di partiti "zombie", incluso l'IDV di Di Pietro.
A rendere tutto un po' più eccitante nell'attesa, il pensiero di tanti potenziali scandali politico-economici a smuovere il dibattito e la questione della elezione del nuovo Presidente della Repubblica.
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domenica 25 novembre 2012
lunedì 5 novembre 2012
Punto di svolta
Giornate dense queste, l'uragano Sandy spazza la costa nord degli Stati Uniti proprio qualche giorno prima dell'election day (per inciso, domani 6 novembre, il tradizionale martedì), aggiungendo benzina al fuoco selvaggio degli argomenti elettorali Obama vs Romney (quest'ultimo campione mondiale di gaffes e dichiarazioni fuori tempo massimo).
In Italia regna un paesaggio di desolante piattume, Renzi polemizza con Bersani che polemizza con Vendola che polemizza con Casini che polemizza con Berlusconi che...si scusa (!) con gli italiani nell'ultimo libro di Vespa, fondi che spariscono, emendamenti che compaiono e scompaiono che manco una cospirazione pro-Ufo, Di Pietro che litiga con tutto il mondo e disfa l'IDV con scorno dei suoi parlamentari e militanti, nel frattempo il mondo del lavoro e imprenditoriale in generale sono alla canna del gas e a parte qualche timido segnale di ottimismo, non sembra che ci attenda alcuna luce in fondo al tunnel, almeno per ora.
Tuttavia non serve essere pessimisti, non guadagnamo niente a chinare il capo di fronte alla nebbia fitta dell'italiana inanità perché se l'Italia-sistema è un carrozzone scassato senza più speranze, gli italiani, alcuni italiani, sanno lasciare ancora il segno e fare la differenza, nonostante le avversità, nonostante la peggiore delle tragedie.
In Italia regna un paesaggio di desolante piattume, Renzi polemizza con Bersani che polemizza con Vendola che polemizza con Casini che polemizza con Berlusconi che...si scusa (!) con gli italiani nell'ultimo libro di Vespa, fondi che spariscono, emendamenti che compaiono e scompaiono che manco una cospirazione pro-Ufo, Di Pietro che litiga con tutto il mondo e disfa l'IDV con scorno dei suoi parlamentari e militanti, nel frattempo il mondo del lavoro e imprenditoriale in generale sono alla canna del gas e a parte qualche timido segnale di ottimismo, non sembra che ci attenda alcuna luce in fondo al tunnel, almeno per ora.
Tuttavia non serve essere pessimisti, non guadagnamo niente a chinare il capo di fronte alla nebbia fitta dell'italiana inanità perché se l'Italia-sistema è un carrozzone scassato senza più speranze, gli italiani, alcuni italiani, sanno lasciare ancora il segno e fare la differenza, nonostante le avversità, nonostante la peggiore delle tragedie.
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