venerdì 29 aprile 2011
martedì 26 aprile 2011
Fukushima mon amour
http://www.inviatospeciale.com/
È passato più di un mese dalla tragedia dello tsunami giapponese. Ha fatto oltre 28.000 morti. 28.000! È praticamente un comune italiano di medio/piccole dimensioni. È stata una evento immane, senza precedenti, che in Italia abbiamo faticato a comprendere non soltanto per l'entità dei danni quanto per la dignitosa quanto pronta risposta della popolazione giapponese. Poi c'è stata Fukushima, ci sono stati gli incidenti, i tentativi di minimizzare delle autorità, le bugie della Tepco e la situazione che si aggravava sempre più mentre in Occidente ci si preoccupava di leggere il susseuirsi dei giorni con il solito cinico sguardo dell'uomo bianco che ritiene che il mondo giri intorno a se stesso.
Giornalisti di parte e lobbisti rapaci hanno fatto carte false per tentare di dimostrare quanto gli incidenti della centrale poco abbiano a che vedere con la reale sicurezza di una centrale di nuova generazione quindi il discorso si è fossilizzato lì. Nessun tentativo dei media di capire come la nazione giapponese stesse cercando di reagire all ferita infertali, come e se gli aiuti dal mondo stessero effettivamente riportando alla normalità una popolazione scossa e ferita. Poche cose in tv o nei giornali, e anche quelle bisogna(va) andarsele a cercare per bene.
Tutta l'attenzione si è focalizzata sui milliSievert, sulle nubi, sul vento, sui confronti con Cernobyl, sulle ricadute in Occidente insomma.
E il governo, italiano ovviamene, che non sa che pesci pigliare, tentenna, ostenta prima sicurezza poi si rimangia tutto. Pausa di riflessione, come nei rappori di coppia in cui uno dei due è talmente bollito che tenta la carta del "non sei tu, sono io".
E oggi, in barba ancora a quei morti sconosciuti, a quella tragedia che ha lasciato indifferenti i media italiani (se ne trova ancora traccia sui giornali o nelle televisioni se non è un aggiornamento del bollettino di radioattività misurata?), che giustamente ha sollevato le opinioni pubbliche mondiali contro la scelta energetica nucleare, nel tipico stile Berlusconiano ("quando parlo troppo, straparlo e finisco per dire le cose come stanno, tanto se le bevono tutte al più smentisco il giorno dopo o me la prendo con la stampa faziosa e comunista"), il presidente del consiglio (scritto piccolo, come il suo cervello e la sua statura, in senso lato intendo) se ne esce ammettendo che lo stop al nucleare è solo per calmare le acque e far fallire il referendum.
lunedì 25 aprile 2011
mercoledì 20 aprile 2011
Who wants to live forever?
Si dice che la morte sia l'unica cosa veramente democratica tra gli uomini ('a livella).
Ci sono periodi della vita in cui ci riflettiamo di più e quando ne veniamo toccati, più o meno direttamente, cerchiamo in tutti i modi di razionalizzare, di esorcizzarne la costante ombra sotto la quale nasciamo, cresciamo, sogniamo, amiamo, odiamo e tutto il restante caleidoscopio di emozioni che ci fanno sentire vivi.
Così capita che fantastichi con tua moglie di quando i tuoi figli saranno più che adulti, loro stessi nonni e tu magari covi tra lo scaramantico e il disilluso di arrivare lucido ai 100 anni, poco attento al fatto che nel frattempo quelli intorno a te, cominciano a scomparire con una frequenza un po' troppo sospetta, persone che abitano i luoghi della memoria dell'infanzia e che per questo non hanno età oppure qualcuno conosciuto più di recente, che incontravi spesso e con il quale la familiarità delle reciproche sembianze meritava un cenno di saluti, un buongiorno.
La vita diventa uno scherzo gioioso quindi, chiamiamolo pure dono senza attribuirgli l'altare del miracolo, l'importante è saperla cogliere ogni attimo, perché è preziosa ed indispensabile come l'acqua solamente se tramite essa arricchiamo quelle degli altri, a partire da chi si ama.Poi c'è sempre Freddy che coglie il lato altisonante della vita. Come sempre.
domenica 17 aprile 2011
WOW
Ognuno di noi vorrebbe essere speciale, no?
mercoledì 13 aprile 2011
No alibi
Posta l'ennesima porcata della nostra illustre classe politica (mamma mia, se penso alle facce delle strapagate nullità che siedono al parlamento e a certi nostri eroici compatrioti che in Italia e all'estero sanno portare il giusto merito al nome del nostro), Berlusconi non avrà nessun altro alibi per governare e migliorare questo paese.
Giusto?
Giusto?
domenica 10 aprile 2011
La giustificazione del canone
La puntata di Report di questa sera è un chiaro e lucido esempio di divulgazione e servizio pubblico in tema di Internet, politiche agricole e, dulcis in fondo, il fulgido esempio de Il Fatto Quotidiano (e Lettera 43) come il quotidiano indipendente che non riceve finanziamento pubblico!
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