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domenica 22 dicembre 2013

Ah, questa ruota...

L'impatto dell'"internet of things" (l'internet delle cose) raccontato da Marco Annunziata, l'italianissimo economista in forza lla Generl Electric.

giovedì 28 febbraio 2013

Guru dei fumetti

Scott McCloud, Deus Ex Machina degli aspiranti fumettari di tutto il mondo.
I suoi libri sono eccezionalmente chiari e piacevoli, portando ad esplorare il meraviglioso, infinito universo del fumetto.


venerdì 3 febbraio 2012

Ateismo 2.0

Non conoscevo Alain de Botton, filosofo svizzero di stanza a Londra, ma ha pubblicato un pacco di volumi tradotti anche in italiano.
Interessante il suo progetto per un ateismo "nuovo" che guardi con maggior interesse alle strategie che le religioni hanno applicato nei secoli per pescare il "meglio" da applicare ad un nuovo concetto di ateismo/laicità per bilanciare lo scarso appeal del "vecchio" ateismo, troppo chiuso in se stesso e poco consapevole che le argomentazioni che porta avanti rimangono lettera morta se non tradotte nel modo giusto. E le religioni questo hanno fatto!





Divertente anche l'osservazione alla fine della lecture, ignorare con educazione i comportamenti nonsense dei credenti rimanendo gentilmente in disaccordo con quest ultimi!

Il link per chi vuole attivare anche i sottotitoli è questo.

martedì 4 ottobre 2011

Understanding (youth) in China

Pensare alla Cina non solo in termini di numeri ma di persone è sempre impressionante nonché utile a capire com.e sta evolvendo il nostro mondo.
Yang Lan inoltre è un'eccellente speaker.




domenica 17 aprile 2011

venerdì 18 febbraio 2011

Chiamami TED

Presentare latesi di laurea per me è stata un'esperienza francamente poco appagante.
Intendiamoci, a livello umano ho conosciuto gente eccezionale e in quei mesi mi sono sentito veramente di far parte del mondo universitario, la sensazione inebriante di far parte del mondo che FA la conoscenza, dove si fa la ricerca teorica ed applicata, dove indaga su fenomeni nuovi o superficialmente conosciuti, dove si fa squadra con il collega di laboratorio ma anche con il tuo corrispettivo dall'altra parte del mondo, dove i confini geopolitici del mondo cessano di avere senso quando si parla la stessa lingua, essenzialmente l'amore per il sapere e la curiosità.
Mi ricordo i giorni precedenti la discussione, impegnato ad imbastire un discorso che fosse un minimo interessante anche a chi masticava numeri, cifre e grafici sullo stesso argomento ma che essenzialmente xonoscevo solo io (e qualche altro in giro sul pianeta), a smanettare sul Power Point per arricchirla di animazioni, colori e oggetti che balzavano con gli effetti più arditi e di come, passata l'eccitazione e la gratificazione della discussione, rivedendo il materiale non mi sentissi per niente soddisfatto nè della forma nè del contenuto.

Ho scoperto il TED quattro, cinque anni fa leggendo un articolo su Internazionale (quando ancora leggevo i settimanali) e lì ho riscoperto cosa vuol dire l'amore per la conoscenza e la stimolante difficoltà di costruire una presentazione interessante,ingrado di accattivarsie una platea dall'inizio alla fine dei minuti concessi.

Al TED (acronimo di Technology, Entertainment, Design) essenzialmente ci sono dei relatori che discutono una tesi. Detto così può sembrare uno spettacolo riservato a pochi intimi, specialisti ed amatori che si ritrovano nel loro ristretto circolo un po' geek, in realtà i personaggi che animano il TED sono uomini e donne che per esperienze e passionalità sono tra le più coinvolgenti, innovative, affascinante, divertenti, evocative che la comunità globale possa esprimere  e le presentazioni sono sempre coinvolgenti.
"Ideas worth spreading" by "remarkable people", per citare due felici slogan del TED, che, voglio ricordare, non nasce per la rete ma è grazie ad essa che è divenuto un fenomeno globale.
Oggi poi c'è un vasto team di traduttori instancabili grazie ai quali è possibile seguire lamaggior parte dei talks nei sottotitoli disponibili (molti anche in italiano).

Credo che varrebbe la pena per ognuno di noi farsi prendere dalla curiosità di seguire almeno un talk alla settimana per scoprire non solo mondi nuovi o nascosti, esperienze curiose o idee bizzarre, ma persone che ci fanno (ri)scoprire cose che forse abbiamo dimenticato.